Quando si pensa al Veneto, vengono subito in mente le sue bellezze paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche. C’è di più: è anche uno dei poli più attivi del cicloturismo, fenomeno che raccoglie ogni anno il 10% dei cicloturisti italiani e che ha generato 89 milioni di presenze nel 2024 e circa 9,8 miliardi di euro (dati del 2024, dal 5° rapporto ISNART-UNIONCAMERE e Legambiente).
Gli itinerari sono molti e adatti a qualsiasi desiderio, dai percorsi più facili, a quelli da svolgere in più giorni, fino a quelli di difficoltà maggiore, o facilmente terminabili in giornata. Oggi vi presentiamo l’Itinerario Garda-Venezia, un percorso generalmente facile di 185 km, da percorrere più giorni così da godersi appieno le bellissime città di Verona, Vicenza, Padova e Venezia che si incrociano nel tragitto. E perché no, allungare un po’ il percorso e fare tappa a Bardolino, o in uno dei paesi della Valpolicella, e godervi un po’ di enoturismo!
Dal Lago di Garda a Verona: prima tappa lungo l’Adige
Il percorso può essere apprezzato in particolare anche da chi proviene da Bolzano: la ciclovia che collega il Lago a Venezia, infatti, raccorda le piste ciclabili trentine a quelle venete, e la tratta Bolzano-Lago di Garda-Venezia è diventata negli ultimi anni uno dei prodotti cicloturistici più richiesti d’Europa.
La prima tappa, di 49 km, parte dall’antica cittadina di Garda, affacciata sul lago, e attraverso la pista ciclabile dell’Adige, la stessa che collega la rete del Trentino a quella veneta, ci si dirige verso Verona. Il paesaggio, caratterizzato da maestose pareti di roccia che degradano dapprima in distese di meli, per arrivare poi agli ulivi, alle vigne, ai peschi e ai campi di grano tipici delle atmosfere mediterranee, può essere apprezzato anche dagli amanti della storia. Il percorso coincide infatti con la lunga via Claudia Augusta, che nel I secolo d.C. metteva in collegamento l’Impero Romano con i possedimenti germanici in Baviera.
Per chi progetta un viaggio più lungo, si consiglia di visitare le città e i borghi storici sul percorso, e di ammirare i musei e i centri culturali e scientifici che conservano tracce del passato storico di queste terre. Altrimenti, proseguendo verso Verona il panorama è quello del Baldo e dei monti Lessini che caratterizzano la Valpolicella, prima di arrivare a Pescantina, Bussolengo, ed entrare a Verona dalla località Chievo.
Ed è qui che comincia la vostra visita ad una delle città più famose al mondo per la musica lirica, i luoghi storici della Signoria scaligera e dell’Arena romana, nonché una delle più romantiche sui luoghi della tormentata storia d’amore di Romeo e Giulietta.
Prima tappa alternativa: Lago di Garda-Verona e la traversata della Riviera degli Olivi
Per i più esperti è consigliata una delle tante deviazioni che dalla pista ciclabile dell’Adige raggiunge le sponde del lago fino a Peschiera. Da qui, si segue inizialmente la pista ciclabile a ridosso del Mincio fino a Salionze, da cui si devia verso Verona, attraversando le dolci colline moreniche. Una prima tappa alternativa dalla durata di circa 30 km.
A Rivoli, dove si può ammirare il Monte Baldo, si incontra la segnaletica che dalla Riviera degli Olivi scende in riva al lago, dove si affaccia Garda, e arriva fino al monastero di Bardolino. Il punto forte di questo percorso è la possibilità di poter godere di una varietà di panorami diversi, con un’elevatissima biodiversità, e di prodotti enogastronomici unici da gustare con la vista di uno dei numerosissimi borghi storici.
Dopo aver ammirato Bardolino e i suoi tesori, si prosegue in direzione Verona seguendo le indicazioni per Pastrengo e Calmasino. Da qui, infatti, si può rientrare sulla pista ciclabile dell’Adige in tutta sicurezza fino a Verona.
Seconda tappa: Verona-Vicenza passando per Shakespeare
Relativamente più sfidante della fiume Adige-Verona, in quanto di difficoltà media, questa tappa di circa 63km attraversa la zona sud di Verona per raggiungere Soave, città longobarda murata, circondata dai vigneti dell’omonimo vino bianco pregiato, da gustare in una delle tante eleganti osterie e aziende agricole o vitivinicole, accompagnate dai prodotti tipici locali.
Da Soave ci si dirige quindi a Montebello, oltre il quale svettano i due castelli di Giulietta (Castello della Bellaguardia) e di Romeo (Castello della Villa). Sono chiamati così proprio perché la leggenda vuole che in questi luoghi abbia avuto luogo la leggenda che ispirò a Shakespeare la celebre tragedia.
Per arrivare a Vicenza, si seguono le strade che portano a Brendola, attraversando una pianura che tuttavia sale di quota fino a 200 metri in prossimità del capoluogo berico. Una fatica che viene, però, ampiamente ricompensata dalla possibilità di entrare a Vicenza godendosela dall’alto del Monte Berico nei pressi del famoso Santuario, con una spettacolare panoramica della Basilica palladiana che anticipa l’incanto del centro storico, con le sue “contrà”, i palazzi, le piazze e le chiese fino al famigerato Teatro Olimpico.
Vicenza-Padova: la terza tappa che segue il Bacchiglione
Da qui in poi riprende il percorso “facile”, con la terza tappa dell’itinerario dalla durata di 45 km. Lungo la ciclabile della Riviera Berica “Casarotto” si può godere della vista delle Ville Palladiane che hanno reso tanto celebre questo tratto di Veneto. Si parte da Villa Capra Valmarana, meglio conosciuta come “La Rotonda”, che saluta i visitatori che vanno verso Longare seguendo il Bacchiglione, il corso d’acqua principale, via di comunicazione storica tra Vicenza e Padova.
Lungo il percorso si possono ammirare Castello Grimani Sorlini e Villa Fogazzaro Colbachini, che merita una fermata da parte di tutti gli amanti dello scrittore Antonio Fogazzaro, che vi risedette e vi ambientò, nel 1901, parte del suo celebre romanzo Piccolo Mondo Moderno.
In territorio padovano si attraversano i tre borghi medievali di Santa Maria di Veggiano, Cervarese Santa Croce e San Martino della Vanezza. Tra costruzioni storiche e rustiche, antichi mulini, e paesaggi bucolici immersi nel verde si arriva così alle porte di Padova lungo il canale Scaricatore. Fate attenzione in questo tratto particolarmente frequentato: non è raro, infatti, imbattersi in numerosi sportivi che fanno jogging o che come voi, seguono le piste ciclabili per entrare a Prato della Valle.
Quarta tappa: Padova-Venezia lungo la Riviera del Brenta
Dopo un’attenta visita alle bancarelle del mercato di Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, e visitato sia il palazzo del Bo, sede più antica dell’Università di Padova fondata nel 1222 e tra le più antiche università al mondo, che la Basilica di Sant’Antonio e la Cappella degli Scrovegni, si riparte in direzione di Venezia.
Attraversando la monumentale Porta Ognissanti del quartiere universitario del Portello, si procede prima lungo il canale Piovego e poi sul naviglio Brenta. Si tratta di corsi d’acqua medievali, usati per secoli per mettere in comunicazione Padova e Venezia attraverso la famigerata Riviera del Brenta.
Lungo il percorso si possono ammirare infatti le dimore della storica nobiltà veneziana, con i portici delle barchesse e i cornicioni elaborati, ma anche le dimore rustiche, percorrendo le stesse rotte storiche e ammirando gli stessi scorci dei viaggiatori dei secoli passati. Tra tutti, la Villa Pisani a Stra, il centro storico di Dolo, e Villa “La Malcontenta”, così come è conosciuta Villa Foscari, che rappresenta l’apice della carriera e dello stile di Palladio.
Si raggiunge, quindi, una delle ultime città di quest’ultima tappa di 40 km, Mestre, dove è necessario lasciare la bicicletta in uno dei tanti parcheggi custoditi presso la stazione, per poi raggiungere Venezia in treno. Le regole della città, infatti, vietano di circolare per calli e campielli in bicicletta, ma la visita è così piacevole che ne vale sicuramente la pena.