Prove di sportività al Tour de France

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Sportivi, artisti, personaggi famosi: chi non sogna di incontrare il proprio idolo e magari scattarsi con lui un selfie per dire “io c’ero”?

Chissà, dunque, cosa avrà provato il tifoso che mercoledì, al termine dell’undicesima tappa del Tour de France, sul Col du Granon, ha visto Wout Van Aert fermarsi per aiutarlo a sostituire il tubolare dopo aver forato.

Sono oltre 50 mila gli appassionati che mercoledì si sono arrampicati sul Col du Granon per assistere all’ultima tappa di gara. Veri appassionati, perché la discesa, stretta, piena di curve, e dunque proibita alle macchine, li ha costretti a salire e scendere alla base per forza in bici, come i loro idoli.

Vista la partecipazione numerosa, non era inaspettato che qualcuno potesse bucare. Il gesto inatteso è stato invece proprio quello del belga, che dopo cinque ore di pedalata in furiosa fuga, si è fermato ad aiutare il tifoso a riparare la gomma.

Tra selfie, autografi, e appassionati in visibilio, a condividere la storia sui social è stato un incredulo Michele Pelacci. La cui sorpresa non può che essere aumentata, quando la generosità di Wout Van Aert è andata ben oltre.

Dopo aver riparato la gomma, infatti, per ringraziare il ragazzo che ha fornito loro la pompa, Van Aert si è tolto la maglia verde del Tour e gliel’ha regalata. «Prendila, te la sei meritata», il suo unico commento.

Prezzo di mercato della maglia a maniche lunghe verde del Tour: 150 euro. Il reale valore di quella personalizzata per la Jumbo, e indossata dal tuo idolo: non ha decisamente prezzo.