Slow-bike Veneto: LA CICLOVIA DELLE ISOLE DI VENEZIA

Ciclovia delle isole di Venezia

Venezia è senza dubbio una delle città più suggestive al mondo. Amata e imitata in molti modi, attrae ogni anno milioni di turisti, che vi arrivano con i mezzi più disparati. Dall’aereo, al treno, in automobile e anche in bicicletta.

Sì, perché se il regolamento della polizia locale vieta di circolare in città con la bicicletta, anche condotta a mano, è possibile però imbarcarla sul traghetto davanti a Piazzale Roma, la stazione dei treni di Venezia Santa Lucia, per raggiungere Lido e Pellestrina. E concludere così uno degli itinerari più unici e amati dai cicloturisti: la Ciclovia delle Isole di Venezia.

ABC MTB consiglia sempre, prima di partire, di controllare la pressione degli pneumatici, ingrassare la catena con l’olio adatto, e controllare i freni. Naturalmente, regolate l’altezza del sellino, per avere una pedalata corretta, nel caso non guidiate la vostra bicicletta.

La Ciclovia delle Isole di Venezia è un percorso estremamente facile, di circa 40 km che permette di andare e tornare in giornata dal quartiere Tronchetto di Venezia, perciò particolarmente adatto alle gite fuori porta primaverili o estive, in compagnia di tutta la famiglia. Lungo le tappe di città in quartiere, è possibile anche fermarsi per visitare le oasi naturalistiche che costellano il percorso, e consentono a grandi e piccini un’esperienza immersiva nella natura.

Il viaggio comincia a sud, dal centro storico di Chioggia, la cosiddetta piccola Venezia, poiché molto simile nel suo intreccio di canali alla sorella maggiore. Tra gli edifici rinascimentali, o per i più “rilassati” le spiagge del sobborgo di Sottomarina, è possibile imbarcarsi per Pellestrina, una delle isole dell’arcipelago veneziano insieme alle più famose Murano, Burano e Torcello.

A Pellestrina è possibile perdersi in bicicletta tra le abitazioni del XVI e del XVII secolo, seguendo la strada che costeggia i Murazzi, così sono chiamate le fortificazioni che riparano l’isola dal mare, fino al borgo di Portosecco. L’isola, infatti, originariamente era divisa in piccoli paesi divisi tra quelli dedicati alla pesca, alla coltivazione e alla creazione dei merletti tipici attraverso il tombolo, che dà il nome anche a questo tipo particolare di pizzo.

Qui ci si può imbarcare per l’Oasi degli Alberoni, da cui riprende la strada che costeggia la laguna fino al centro storico del Lido, Malamocco, che tra calli e campielli anticipa ampiamente la tipica aria veneziana. E da qui, pedalando lungo la ciclabile ricavata sui Murazzi, si raggiunge il Cimitero Ebraico e la chiesa di San Nicolò, ultima meta dell’escursione.